Europa mon amour

Prossimamente su tutti gli schermi l’Unione Europea 2.0

Ecco l’Europa. Ne sentiremo presto parlare…

Il fatto

Si sono tenute a Roma in Campidoglio, alla presenza dei 27 capi di stato e di governo che compongono l’Unione Europea, le celebrazioni dei 60 anni dai Trattati di Roma del 1957. Ci sono stati i brevi discorsi di Gentiloni, che invita alla necessità che l’Europa continui la sua integrazione nonostante i sacrifici che ciascuno stato deve fare, di Tajani, che sottolinea come l’Unione Europea, dalla sua costituzione, abbia creato più sviluppo degli Usa, di Tusk, polacco presidente del Consiglio d’Europa, che sottolinea l’importanza dell’Unione Europea ad un’unica velocità, di Juncker, presidente della Commissione Europea, che ha ribadito l’esigenza di affrontare insieme il futuro e ricordato le guerre e le oppressioni dell’Europa del passato. Tutto regolare.

La rappresentanza europea

Certamente l’Unione Europea è totalmente rappresentata nelle sue istituzioni, col lussemburghese e franco-tedesco di “emanazione bancaria” Juncker del centro Europa, il meridionale Tajani e l’uomo dell’est Tusk, oggi in conflitto col governo polacco ma vicino a Putin, ed è quindi un corretto rappresentante dei tanti interessi che l’est europa ancora condivide con la Russia, a partire da quelli energetici, dato che la Russia fornisce il gas e il petrolio “di necessità” da casa sua fino alla Germania compresa. E anche fin qui tutto ok.