Cos’è l’economia della relazione? Ce lo dice Valerio Melandri

Valerio Melandri, Docente di Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia di Forlì, Università di Bologna e Direttore del Master universitario in fund raising per il non profit e gli enti pubblici, fondatore del Festival del Fundraising, un evento di formazione dove si ritrovano organizzazioni di assistenza ed enti di beneficenza di vario genere, internazionalmente note col nome di ‘charities’.

Valerio, come mai questa intuizione?

Il Festival del Fundraising è nato 10 anni fa dall’idea che volevamo accompagnare gli studenti del Master in Fundraising dell’Università di Bologna verso il lavoro, quindi una conferenza di 2-3 giorni dove potessero incontrare il loro datore di lavoro, e contemporaneamente fare ulteriore formazione. Questa conferenza che doveva essere di 80-100 persone, poi è arrivata a 300, 500 e adesso 1000 persone, ed è quindi diventata, di fatto, la conferenza italiana sul fund raising.

Venendo qui si nota una grande vivacità, con grandi charities italiane ma anche piccole realtà. Però si percepisce un andare oltre alla semplice formazione sui singoli argomenti, e il networking sembra essere la seconda anima di questo evento.

Noi siamo dell’idea che la formazione sia importante quindi cerchiamo, fra i 70 relatori che ogni anno parlano al Festival del Fundraising, i migliori possibili che incontriamo e che conosciamo. Però la ricchezza di un evento del genere è che la gente, nel dopo lezione, in un ambiente rilassato e tranquillo e sereno, vivendo tre giorni insieme in questa specie di comunità di fundraiser, poi inizi a scambiarsi idee: ho fallito qui, è andata molto bene qua, funzionava meglio in questo modo piuttosto che in quest’altro… E questo è il vero grande motivo di ritornare ogni anno. Noi abbiamo persone che tornano da 10 anni, nonostante siano persone esperte e che magari tecnicamente non avrebbero bisogno di formazione.

E’ corretto quindi dire, nella sua impostazione, che la sua formazione è un percorso di studio ma anche di condivisione?

La formazione è un percorso di condivisione oggi molto più del passato. La conoscenza la si fa attraverso Youtube. Da un certo punto di vista questa non è più nemmeno l’economia della conoscenza. Ho bisogno di imparare a giocare a Monopoli, non leggo nemmeno più le istruzioni, vado su Youtube, mi guardo un video che mi spiega come giocare al Monopoli. L’esempio è banale per far capire come, quasi tutte le informazioni, o almeno buona parte delle informazioni che vengono messe qui a disposizione dei partecipanti, se uno si ingegna in un qualche modo le trova anche gratuitamente. Allora perché ha un senso continuare a venire, e fare ulteriore formazione? Perché questa non è più l’economia della conoscenza ma è l’economia della relazione, ovvero è attraverso il chiacchierare, il relazionarsi, il parlare e la capacità di valorizzare le proprie doti relazionali, che si misura oggi il successo di una persona.